L’ innovazione

Negli ultimi decenni abbiamo potuto assistere a una grande varietà di innovazioni.
Infatti, 40 anni fa questo sito non sarebbe potuto esistere, dato che non era ancora stato inventato il World Wide Web.
Ma la domanda che sorge spontanea è “quanto ha contribuito l’ Italia in questo boom di innovazioni?”. La risposta è “poco, amico mio”.
Infatti, secondo il Global Innovation index del 2018, il nostro paese si colloca a un deludente 31esimo posto. Considerando che siamo un paese piuttosto sviluppato, ci saremmo potuti piazzare in una posizione nettamente migliore, ma purtroppo non è così.
Chi sono allora i capolista di questa classifica?
Al primo posto troviamo un nostro vicino di casa, la Svizzera, con un punteggio di 68,40 (contro i nostri 46,30).
Seguono a 5 punti di distanza i Paesi Bassi.
Scendendo ancora si possono trovare svariati paesi del nord europa come la Svezia, la Finlandia e il Regno Unito.
Si può quindi dire che il nord Europa è la zona più innovativa del mondo.
Ecco di seguito la graduatoria ufficiale.

Annunci

Il tasso di fertilità

Il tasso di fertilità è il numero di figli che ogni donna è previsto che abbia nel corso della sua vita. È calcolato sommando tutti i tassi di natalità specifici per età di una donna.
Il tasso di natalità per età si calcola dividendo il numero di figli nati in un anno dalle donne di una certa età diviso per il numero di donne in quell’ età.
Secondo voi tra l’ Europa e gli Stati Uniti, quale dei due ha un tasso di fertilità maggiore?
Se la vostra risposta è stata “Europa”, vi sbagliate di grosso.
Infatti, il tasso Europeo si ferma ad un misero 1,58 (2015) mentre quello americano raggiunge un prorompente 1,76 (2017).
Ovviamente, non tutte le zone degli USA hanno un alto tasso di fertilità e non tutte le zone dell’ Europa ne hanno uno basso.
Per gli amanti delle mappe vi lascio qui sotto due immagini che rendono l’ idea molto meglio di come l’ ho spiegata io.

Le biciclette e il ciclismo

Il ciclismo è un’ attività molto popolare in Europa.
In questo continente infatti è possibile trovare la maggior concentrazione di piste ciclabili, soprattutto in paesi come la Danimarca e i Paesi Bassi.
Sebbene non sia raro trovare dei ciclisti in Italia, il numero di bici per abitante è ancora piuttosto basso rispetto a quello dei due paesi citati in precedenza.

Una delle più importanti ragioni per cui in Olanda si usa così tanto la bici è il fatto che esista una quantità enorme di piste ciclabili in ogni angolo del paese.
Questa mappa può fare da prova per quello che ho appena detto.

Di certo le piste ciclabili non mancano neanche da noi.
Nello stivale sono presenti molti itinerari turistici percorribili su due ruote.
Questo articolo ne illustra alcuni.
In Italia c’ è molto potenziale per quanto riguarda il ciclismo, però purtroppo questa attività non è valorizzata come dovrebbe.


La ricchezza

L’ Italia, come è noto in ogni angolo del mondo, ha un reddito pro capite nettamente maggiore della media del resto del mondo.
Nel nostro paese infatti, mediamente ogni persona in media può usufruire della bellezza di 20’940 € netti all’ anno, secondo un articolo del Sole 24 Ore.
Come risultato, la ricchezza totale italiana, corrispondente a 10’569 miliardi di dollari (9’321 miliardi di euro).
Se questo già non vi dà l’ idea di cosa sto parlando, considerate che il nostro paese da solo ha un patrimonio totale addirittura maggiore rispetto a quello di 3 continenti interi, cioè il Sud America, l’ Africa e l’ Oceania.
Quest’ immagine, proveniente da Reddit (più precisamente r/mapPorn) e postata dall’ utente u/Sibiras spiega la situazione meglio di mille parole.

Le isole

Le maggiori isole italiane sono, come è noto, la Sardegna e la Sicilia.
La cosa particolare di queste due isole, oltre la dimensione, è il fatto che esse costituiscano una regione.
Infatti la Regione Sicilia porta esattamente il nome dell’ isola.
Ma questa regione non è composta soltanto da un isola, bensì dall’isola principale più varie piccole isole che la circondano.
Lo stesso discorso è valido anche per la Sardegna: si tratta di una grande isola prevalentemente montuosa situata in mezzo al mar Tirreno.
Non appartenente all’Italia ma alla Francia è invece la Corsica, anche se presenta le stesse caratteristiche delle nostre due isole principali.
Esistono anche isole non appartenenti né alla regione Sicilia né alla regione Sardegna, come l’ Isola d’ Elba, Toscana.
Quest’ ultima fa parte di un arcipelago chiamato Arcipelago Toscano, situato nel Mar Tirreno.

In Italia non si trovano di certo né l’ isola più grande del mondo, né quella più popolata.
Infatti questi due primati appartengono rispettivamente alla Groenlandia ( 2,130,800 km^2 contro i 25.426 della Sicilia) e a Java( 141,370,000  abitanti contro i 5.015.569 della Sicilia).
Ecco qui un interessante infografica delle 100 isole più grandi del mondo, fornita dall’utente Reddit u/mapmakerdavid nel thread r/MapPorn.

Le spiagge

Osservate bene queste due immagini : notate qualcosa di strano?
Nella prima immagine è raffigurata la tipica spiaggia del Nord Italia, precisamente localizzata a Rimini, Emilia Romagna.
In questo comune della costa adriatica, è molto frequente imbattersi nei cosiddetti “stabilimenti balneari”, nei quali è possibile affittare ombrelloni e lettini di proprietà del gestore della struttura.
Come potete vedere, infatti, la spiaggia è quasi del tutto occupata da questi ombrelloni, i quali sono collocati con una disposizione a griglia.
Un articolo del sito “ilsalvagente.it” spiega come venga regolato l’ accesso alle spiagge oltre ad illustrare le varie regole per la convivenza civile.

Nella seconda, invece, notiamo una spiaggia situata nella città costiera di Myrtle Beach, South Carolina.
Negli USA, il territorio costiero è gestito in maniera alquanto differente.
Gli ombrelloni non seguono più una griglia, ma sono piuttosto disposti in maniera casuale.
Questo perché non sono di proprietà di uno stabilimento balneare, ma appartengono alle persone che visitano la spiaggia.
Per farvi un’ idea ecco qui una galleria in cui sono rappresentate diverse spiagge americane.
Ovviamente questo tipo di spiaggia esiste anche in Italia (“spiagge libere”), ma in frequenza minore rispetto agli States.

Negli Stati Uniti come in Italia il problema dell’ inquinamento delle spiagge è parecchio evidente. A questo link, potete informarvi sulla questione e fare la vostra parte per contribuire a rendere il mare un posto migliore.